DIARIO DI UNO DEGLI OPERATORI: Terzo incontro del PEP alla comunità “Casa dei Giovani” di Mazara del Vallo.

Ecco quanto riportato da  uno degli operatori:

“Oggi siamo al terzo incontro. La comunità ci accoglie in un modo inaspettato. La sala è pronta. Le sedie sistemate. La maggior parte dei ragazzi sono seduti, in attesa. Gli altri si affrettano nelle loro mansioni per unirsi ai compagni in sala. Il tempo della proiezione passa in religioso silenzio. “Ritmo, respiro, battito”. Queste le parole che arrivano chiare, prorompenti. Come macigni abbattono muri, fanno breccia. La proiezione è finita. Ed è come un tornare ognuno dal proprio mondo, ognuno dal proprio sentire.
Riflessioni.
Massimo: bisognerebbe portare queste parole nelle scuole per fare in modo che i ragazzi crescano con questi pensieri e non come noi. Noi abbiamo avuto solo brutti pensieri nella testa: io sono un ladro, un drogato, un truffatore, ma ora voglio recuperare.
Antonio da quando è arrivato in comunità se ne sta in disparte, sempre solo. Ha sempre rifiutato l’invito a partecipare, ma stavolta inaspettatamente emerge dal suo angolo nel quale si confina. Mi porge un foglio, ha scritto cosa gli piacerebbe fare in futuro e cosa ha capito del messaggio di Prem Rawat. Sorride, condivide con gli altri quello che ha scritto: parole tristi ma piene di speranza.
C’è una sensazione di leggerezza nell’aria, tangibile, si può quasi toccare. La sala sembra più luminosa, sorrisi nelle facce di ognuno di loro ……..
Sono emozionata. Ci diamo appuntamento al prossimo incontro.”

Cati Mangiaracina