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Il Comune di Trieste ha contribuito alla realizzazione di due eventi, "Trieste antirazzista e multietnica per la pace" organizzata dal Comitato Danilo Dolci e "Street Performance" organizzata dal Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico....

Parte del ciclo di eventi dal titolo "Pace, un messaggio senza confini", organizzato dall’associazione Percorsi, la manifestazione si è svolta a Trieste su invito della regione Friuli Venezia Giulia, ed ha segnato l’avvio alle manifestazioni dedicate alla celebrazione della caduta definitiva delle frontiere tra Italia e Slovenia il 31 Dicembre 2007. Come l'evento tenuto pochi mesi prima presso la Presidenza del Senato, anche questa conferenza si è svolta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il Presidente Giorgio Napolitano ha fatto pervenire un messaggio personale di augurio agli organizzatori e agli intervenuti. Anche il Presidente del Senato, on. Franco Marini, ha inviato un messaggio nel quale ha espresso la sua piena adesione all’iniziativa e sottolineato come i temi della pace e dell’affermazione della dignità della persona esigano, oltre all’adesione, l’impegno di una politica sempre più fortemente orientata alla promozione dei valori umani. La platea italiana e internazionale ha incluso una forte partecipazione dalla Slovenia, dall’Austria, dalla Germania e da numerosi altri paesi europei. L’evento ha ricevuto i patrocini della Presidenza del Consiglio, dei Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno e del Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità. Il Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia Alessandro Tesini ha introdotto il tema e l’ospite della serata:   “Ho avuto la fortuna e il piacere il 26 di aprile di quest’anno di poter ascoltare Prem Rawat a Palazzo Giustiniani. Data la mia età, dire che sono stato rapito forse mi pare eccessivo, però è stato un incontro davvero straordinario. Perché il problema non è dire bene le cose complicate, il problema è dire bene le cose semplici. E spiegare una cosa che tutto sommato viene detta da tanti anni, che la pace nasce innanzi tutto dentro di noi e spiegarlo in maniera persuasiva, convincente, in un mondo come questo, è un impresa difficile. E Prem Rawat ci riesce. Questo è il punto”. Sul significato dell’ospitare la conferenza a Trieste ha poi aggiunto:   “In quell’occasione ci siamo detti: ‘Pace, messaggio senza confini’...  dove meglio della nostra regione, in questa città, poter spiegare che al di là delle disgrazie della storia e di quello che gli stati sono stati capaci di fare in tanti anni, nel cuore delle persone, nel cuore di tutti c'era il messaggio e la spinta verso la pace”. Prem Rawat, oratore principale dell’evento, ha poi descritto come ognuno abbia le proprie soluzioni in favore della pace: “Qualcuno arriva e dice: ‘Se solo potessimo riunirci assieme, e mettere da parte le nostre differenze’… E’ una bella teoria. Ma non ha funzionato. Come mai? Neanche quattro bambini riescono a farlo! Avete mai visto quattro bambini stare assieme e mettere da parte le loro differenze? Io no. Basta solo una palla, un solo gelato, ed è finita… ”. E sottolineando la sproporzione tra l’attitudine al conflitto e gli sforzi per la pace: “Abbiamo una lunga lista, estremamente lunga, dei motivi per cui dovremmo combatterci. E abbiamo solo poche note scritte a malapena su un foglietto dei motivi per cui non dovremmo combattere. Da una parte nutriamo le prossime generazioni, e dall’altra prepariamo la loro uccisione. E’ una ben strana dicotomia quella in cui siamo intrappolati...” Ha poi proseguito esponendo la contraddizione per cui una quantità impressionante di denaro viene speso per la guerra ma molto poco per la pace e ne ha fornito una possibile chiave di lettura: “Se non ci è possibile conquistare la pace allora abbiamo un problema capitale. Vuol dire che non riusciamo a comprendere il significato della vita, cosa voglia dire esistere. Cos’è davvero la pace? E da dove proviene il desiderio di pace? E’ forse stato qualcuno che ha deciso a tavolino che avere pace nel modo è una buona idea? Oppure la pace è innata, così come è innato il desiderio di essa in ogni essere umano sulla faccia della terra? Questa domanda a mio parere è centrale, perchè se il desiderio di pace è innato e fondamentale per ogni essere umano – come il cibo, come il sonno, il respiro, l’acqua – se è davvero fondamentale, se cioè senza non possiamo esistere, allora in sua assenza tutto è fuori equilibrio. E’ questo il nostro fondamento. Il bisogno, nel cuore, che ogni giorno ci spinge a trovare l’appagamento. Ci sono persone nel mondo che stanno cercando di portare la pace. Ma la pace non ha bisogno di essere portata da nessuna parte. Perché esiste già dentro di voi, è sempre esistita e finchè vivrete esisterà sempre. La pace di cui sto parlando è la pace che un soldato può provare nel bel mezzo del campo di battaglia. E’ la pace che un detenuto può provare nel bel mezzo di una prigione. Queste non sono parole vuote né sono sogni irrealizzabili. Il bisogno di ogni essere umano è sempre stato lo stesso. Quando Socrate diceva “Conosci te stesso”, di cosa parlava? Ora è diventato argomento di discussione nelle università. “Conosci te stesso”, perché sei tu la fonte di quello che stai cercando”. Prem Rawat ha quindi concluso dicendo: “Ho una visione per la pace? No. Ho qualcosa di più. E molto umilmente vi dico – molto umilmente – quello che state cercando è dentro di voi. Che la pace per te, in quanto essere umano sulla faccia di questa terra è interamente possibile. Rivolgiti dentro. E la proverai. La domanda poi diventa ‘Come faccio a guardare dentro?’. Comincia con l’apprezzare ogni giorno della tua vita”. La Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, ha consegnato a Prem Rawat un dono che simboleggia l’intreccio delle diverse etnie e culture che convivono nella sua provincia e ha ricordato come i confini non siano soltanto quelli tra stati ma anche quelli interiori, per la caduta dei quali è certamente responsabile ognuno di noi. Il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha portato il saluto della città ricordando come l’evento segni l’inizio dei festeggiamenti per la caduta del confine con la Slovenia e, ringraziandolo per le sue parole, ha consegnato a Prem Rawat una targa con il simbolo del comune. La serata si è conclusa con i ringraziamenti alle autorità e a tutti gli ospiti i presenti, e con l’annuncio che la manifestazione sarà ospitata in altre regioni e città italiane nel 2008. Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, ha ricevuto Prem Rawat in occasione della conferenza, gli ha illustrato le caratteristiche etniche e culturali della Regione ed ha espresso apprezzamento per il lavoro dell’ospite in favore della pace. [gallery link="file" order="DESC"]