Presidenza del Senato – Pace, un messaggio senza confini – 26 aprile 2007

Presidenza del Senato – Pace, un messaggio senza confini – 26 aprile 2007

Il tema della manifestazione, che ha avuto come titolo “Pace, un messaggio senza confini”, è stato il riconoscimento dell’azione in favore della pace svolta da Prem Rawat, il quale nell’arco della sua vita ha instancabilmente incoraggiato gli individui in tutto il mondo a considerare la pace come una necessità fondamentale nella propria esistenza, ed ha promosso numerose iniziative filantropiche in favore della dignità umana. Il suo messaggio di pace incoraggia il superamento di qualsiasi confine tra i popoli, gli individui, le culture. L’evento è stato ospitato nella Sala Zuccari di palazzo Giustiniani, presso la Presidenza del Senato.

Organizzata dall’associazione Percorsi, la manifestazione si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il quale ha fatto pervenire un messaggio personale di incoraggiamento e augurio agli organizzatori e agli intervenuti.

Il Presidente del Senato, senatore Franco Marini, che ha concesso ospitalità all’evento, ha inviato un messaggio di benvenuto nel quale ha dichiarato: “Il valore della pace è condizione necessaria per la crescita dell’umanità. La pace, infatti, è un messaggio in grado di giungere ed essere compreso da tutti gli uomini. Senza distinzioni etniche, religiose o politiche: di questo carattere universale ben si è fatto interprete Prem Rawat, che porta la sua visione alla conferenza odierna in Senato”.

Il Sindaco di Roma ha inviato un messaggio di cui è stato latore l’assessore Jean-Léonard Touadi, che nel suo intervento ha dichiarato:

“Porto il saluto di tutta la città e della Giunta, di tutti i romani, a un personaggio così importante come Prem Rawat, che intratterrà oggi questo pubblico su un tema così importante come la pace.” Sottolineando le numerose iniziative che Roma promuove e favorisce come “città della pace”, l’assessore Touadi ha elogiato Prem Rawat per il suo approccio all’argomento della pace, da lui trattato “con competenza, carisma e profondo senso etico”.

La manifestazione ha visto l’intervento di due ospiti provenienti dal Libano e da Israele, i quali hanno fornito una testimonianza su come, grazie alla prospettiva fornita dal messaggio di Prem Rawat, la pace possa essere cercata e sentita anche nel pieno di un conflitto.

 

Il Senatore a vita Presidente Emilio Colombo, uno dei maggiori sostenitori dell’iniziativa, nel suo intervento ha descritto così l’essenza del contributo di Prem Rawat al tema della pace:

“L’aspetto più originale e interessante dei colloqui sulla pace che Prem Rawat va svolgendo in ogni parte del mondo, è questa: se vuoi la pace nel mondo, cercala prima di tutto dentro di te. È la ricerca di un equilibrio che ciascuno di noi difficilmente riesce a realizzare, ma che quando lo conquista ha veramente fatto una conquista che non riguarda solamente lui stesso, ma che si diffonde, crea le condizioni perché poi tutti i politici, coloro che si occupano dei rapporti tra le nazioni e gli stati possano avere il fondamento per realizzare il loro obiettivo”.

“Vorrei augurare che ciascuno di quei popoli in contesa ritrovasse lo spirito che sollecita Prem Rawat, ritrovasse in sé l’equilibrio per abolire i contrasti etnici, la differenza tra le popolazioni, la differenza tra gli interessi, gli odi antichi e convincersi che solo entro il proprio animo, nell’animo di ciascuno, se si è realizzato l’equilibrio della pace si può guardare con amore agli altri. E la pace diventa una realtà.”

 

Prem Rawat, ospite d’onore dell’evento, ha dichiarato:

“La pace che abbiamo necessità di sentire, e la pace di cui oggi dovremmo discutere nel mondo, in tutto il mondo, è il tipo di pace il cui riflesso sia il cessare dei conflitti ai confini delle nazioni. Ma ciò deve essere, appunto, un riflesso. Così come la guerra è la conseguenza di qualcosa, il cessare della guerra sarà solo una conseguenza. Una conseguenza del fatto che ogni persona, ognuno di noi, possa provare la pace dentro di sé.”

Parlando poi dello stretto legame tra pace e sviluppo, Prem Rawat ha chiarito che la crescita della società e dell’uomo si basa sul fondamento della pace:

“Abbiamo messo in secondo piano la pace in favore della prosperità, ma la pace deve venire prima della prosperità, e non viceversa. La pace è stata oggetto della ricerca di ogni civiltà del pianeta, ma la sete di pace risiede dentro ognuno di noi. E la realtà della pace è anch’essa dentro di noi. Da dove si può iniziare? Non da un qualsiasi fattore esterno, ma da noi stessi”.

E ha poi aggiunto:

“Se si vuole la pace sulla faccia della terra occorre accendere ognuna di queste lampade, chiamate esseri umani”.

Elaborando la similitudine della lampada ha poi aggiunto che si debbono coltivare ogni giorno le vere priorità dell’esistenza, così come una lampada si mantiene accesa non solo grazie allo stoppino o al suo involucro ma soprattutto nell’olio che la alimenta.

Prem Rawat ha quindi presentato una delle recenti realizzazioni della Prem Rawat Foundation, che si occupa di iniziative umanitarie in tutto il mondo: un centro permanente per l’assistenza alimentare costruito in India, nella regione di Ranchi, che serve centinaia di pasti a ragazzi e adulti ogni giorno.

 

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha consegnato una medaglia d’oro a Prem Rawat raffigurante un’antica moneta Lucana, in riconoscimento del suo lavoro in favore della pace, e dichiarando:

“Nello straordinario discorso del signor Prem Rawat ho vissuto con emozione quanto talvolta parole usate ed abusate come la pace possano uscire rafforzate da prospettive importanti.” “Io penso che la pace abbia bisogno anche di radici e penso che il contributo di radici e di storia che può dare anche una piccola regione sia una goccia di quell’olio che lui ci ha descritto, che noi dobbiamo costantemente versare nella lampada, per mantenere accesa una fiamma importante”.

 

Anche l’assessore alla cultura e alla pace del Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz, ha consegnato a Prem Rawat una medaglia a nome della sua regione. Ringraziando l’ospite, ha dichiarato:

“Io credo che nella pace siano riassunte tutte le più grandi dimensioni della natura umana… ma soprattutto viene riassunto il più grande sentimento di cui l’uomo è capace, cioè l’amore. In politica la parola amore non si usa troppo spesso. E di questo si sente molta mancanza. Per questo io sono a dare a Mr. Rawat questo riconoscimento della mia regione, la regione Friuli Venezia Giulia, che vorremmo fosse una regione di pace”.

 

 

Il Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Alessandro Tesini, ha consegnato a Prem Rawat un riconoscimento costituito da una targa raffigurante la fondazione di Aquileia, spiegando:

“Ad Aquileia, la più grande città romana dopo Roma, nell’impero si diceva ‘si vis pacem para pacem’,  e non ‘bellum’… Credo sia questo il modo migliore per dire a nome del consiglio regionale della mia regione grazie a Prem Rawat per i ponti che continua a costruire ovunque, perché da Aquileia noi, duemila anni fa abbiamo tentato di costruire quei ponti dei quali, dopo duemila anni, c’è ancora bisogno”.

 

 

http://www.associazionepercorsi.com/wp-content/uploads/2010/04/Scheda-Senato-Aprile-07-.pdf

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